Giallo paglierino tenue. Il bouquet ricorda soprattutto aromi d’agrumi, sentori floreali, note fruttate e mandorla fresca. Al palato è armonioso, con aromi ricchi, un’equilibrata freschezza e buona sapidità finale con frutto maturo.
La base principale della cuvée è costituita dalla Garganega, l’antico vitigno autoctono a bacca bianca dell’area veronese (70%), completata da una percentuale importante di Chardonnay e Sauvignon Blanc (30%). I due vitigni francesi contribuiscono a dare al vino profumi e aromi più intensi e un profilo un po’ più internazionale. Dopo la vendemmia si procede alla diraspatura delle uve, seguita da pigiatura soffice e macerazione a freddo del mosto con gli acini. Il mosto fiore viene avviato alla fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata e il vino si affina sulle fecce fini in acciaio per circa 6 mesi "con batonnage" prima d’essere imbottigliato. Ulteriore affinamento in bottiglia per 3 mesi.
Il Bianco “San Vincenzo” nasce dalle vigne coltivate sui terreni d’origine vulcanica di Monteforte d’Alpone, situati proprio vicino al Santuario San Vincenzo, nella splendida zona collinare a est della città di Verona, nella zona più storica di Soave.
Piacevolmente invitante!
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Giallo paglierino tenue. Il bouquet ricorda soprattutto aromi d’agrumi, sentori floreali, note fruttate e mandorla fresca. Al palato è armonioso, con aromi ricchi, un’equilibrata freschezza e buona sapidità finale con frutto maturo.
La base principale della cuvée è costituita dalla Garganega, l’antico vitigno autoctono a bacca bianca dell’area veronese (70%), completata da una percentuale importante di Chardonnay e Sauvignon Blanc (30%). I due vitigni francesi contribuiscono a dare al vino profumi e aromi più intensi e un profilo un po’ più internazionale. Dopo la vendemmia si procede alla diraspatura delle uve, seguita da pigiatura soffice e macerazione a freddo del mosto con gli acini. Il mosto fiore viene avviato alla fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata e il vino si affina sulle fecce fini in acciaio per circa 6 mesi "con batonnage" prima d’essere imbottigliato. Ulteriore affinamento in bottiglia per 3 mesi.
Il Bianco “San Vincenzo” nasce dalle vigne coltivate sui terreni d’origine vulcanica di Monteforte d’Alpone, situati proprio vicino al Santuario San Vincenzo, nella splendida zona collinare a est della città di Verona, nella zona più storica di Soave.
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| Regione | ITALIA - Veneto |
|---|---|
| Denominazione | Veneto IGT |
| Vitigno | Garganega 70%, Chardonnay e Sauvignon 30% |
| Annata | S.A. |
| Alcol (%) | 12,5 |
| Litri | Bottiglia 0,75 L |
| Abbinamenti | Si abbina bene ad insalate, primi e secondi piatti di pesce e crostacei e a formaggi freschi. |
L'azienda
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ANSELMI
La cantina Anselmi nasce dalle ceneri del Secondo conflitto Mondiale, quando nonno Roberto fu costretto a vendere tutti i terreni per sopperire al sostentamento della famiglia. Suo figlio, volendo rimanere nel settore vitivinicolo, aprì una cantina che si occupava di imbottigliare il vino prodotto da altri, riuscendo a realizzare buoni profitti. La svolta sostanziale fu impressa da Roberto, omonimo del nonno, che vendette la cantina e ri-acquistò i primi appezzamenti di terra particolarmente vocati con il preciso obiettivo di dar voce ai vitigni autoctoni. Con l’ausilio dell’innovazione finalizzata alla qualità, con misura e sobrietà di espressione, alla fine degli anni '90 Roberto Anselmi si tolse dalla allora DOC Soave e decise di declassare i suoi vini a IGT, quasi una ribellione ai disciplinari secondo lui non sufficientemente attenti alla qualità, nonostante l' avvento della DOCG. Anselmi già allora pretendeva il massimo dalla sua terra e da quelle vigne. Rinunciò così alla denominazione Soave e diede ai suoi vini il nome dei suoi vigneti. Della grande piacevolezza di questi vini negli anni, non a caso, se ne sono pure accorte le guide enologiche più autorevoli d’Italia premiandoli con i massimi riconoscimenti. Attualmente con suoi eredi, Tommaso e Lisa, continua questa tradizione presso la cantina sita in zona San Carlo di Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona. I vini della cantina Anselmi crescono in un clima temperato, in prossimità del Monte Foscarini. L’uva Garganega, inserita proprio dalla cantina, accanto a Soave, Chardonnay e Trebbiano, costituisce i vitigni principali utilizzati dalla famiglia Anselmi. Cantina Anselmi trova la sua sede presso un comune dalla spiccata tradizione enoica, tanto che Monteforte d’Alpone fa parte dell’associazione Città del Vino da sempre. La viticultura risulta essere l’attività economica principale di questo territorio con la più alta densità vitivinicola in tutto lo stivale italico. In un clima di fortissima tradizione, che spesso può significare competizione, questa cantina si differenzia per il fortissimo sviluppo tecnologico adottato in fase di lavorazione, utilizzato per valorizzare la profonda tradizione a cui si intende dar risalto. Proprio per evitare che il tanto lavoro venisse corrotto da fattori esterni, gli Anselmi hanno deciso di adottare il tappo a vite per le proprie bottiglie, così da evitare il fantasma del tricloroanisolo responsabile del sentore “di tappo”. Un grande amore che uniche un 4 generazioni di vignaioli. |
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